Giuseppe Sitzia
Dinamiche Neuro-Esistenziali
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comportamento quotidiano durato 20 anni.
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FORMA delle FUNZIONI CEREBRALI COMPLESSE
Dr Giuseppe Sitzia - Medico esperto in Medicina Biologica e del Benessere personale

I motori del nostro agire in D.N.E. vengono detti Funzioni Cerebrali Complesse (Fz). Queste devono essere viste come delle vere e proprie “capacità” di cui siamo dotati per affrontare la vita. Esse segnalano la direzione del nostro agire che sarà poi caratterizzato nella pratica da precise dinamiche che ci renderanno più competitivi o più tolleranti, più determinati o più costanti, più strutturati o amanti dell'avventura. Giusto per fare degli esempi.
Sono state identificate 4 grandi direttrici nel nostro agire (v. pagina sulle DNE) ma l'osservazione ha messo in luce che
in genere non agiscono isolatamente ma piuttosto in configurazioni. Per questa ragione si parla di “forma delle funzioni” (Forma Fz) cioè combinazioni di dinamiche che ci caratterizzano.
Ma cosa si intende esattamente con questo termine?
Immagina di avere fame. Davanti a te c’è una bella trattoria ma tu non hai un soldo in tasca. Come potrai soddisfare l’input fame? Credo proprio che dovrai trovare un modo per procurarti del denaro. Poi potrai mangiare.
Analizzando in chiave D.N.E. questo esempio scopriamo che l'input fame ha il ruolo di conservarci e farci vivere: questo appartiene alle dinamiche di tipo-1. Risolvere il problema di come procurarsi il denaro è di competenza delle dinamiche di tipo-3. Come puoi notare sono due le direttrici (Fz) che vengono utilizzate per rispondere a uno stimolo molto semplice: la fame. Questa è una configurazione o forma Fz.
Proviamo con un altro esempio.
Stai attraversando una strada perché hai un appuntamento con l’amata, ma la strada ad un certo punto è interrotta: cosa farai? Rinunci? No. Ti guardi attorno e decidi di provare a saltare tutti gli ostacoli anche rischiando di farti male. Ma forse a te non piace il rischio e quindi decidi di cercare un'altra strada anche se più lunga.
Qualunque cosa tu decida di fare, in tutte le situazioni viste, per approcciare la realtà hai usato almeno due funzioni (Fz) che, cooperando, hanno determinato il tuo reale comportamento. Le situazioni reali sono sempre complesse per questa ragione dobbiamo intervenire con dinamiche che appartengono a funzioni diverse, ciascuna delle quali assolve al proprio compito.
Una forma Fz è una configurazione di competenze diverse orientate verso lo stesso obiettivo.
Nella vita reale le funzioni raramente agiscono da sole; più spesso si combinano tra loro dando origine a configurazioni differenti.
Negli esempi precedenti abbiamo usato una forma Fz1 (fame) e Fz3 (come fare per poter mangiare). Nell’ultimo esempio abbiamo usato una forma Fz2 (amata) e una Fz4 (vado avanti ugualmente incurante del rischio) o Fz3 (cerco un’altra strada).
In genere affianchiamo una funzione dominante con una sottodominante per raggiungere un certo obiettivo. La Fz dominante predomina nel nostro comportamento e ci caratterizza molto, tanto che spesso tendiamo a identificare una persona in base alle sue specifiche caratteristiche predominanti: è troppo altruista, è molto motivato, è troppo metodico e così via.
Per apprendere meglio le dinamiche che caratterizzano le funzioni (Fz), l'arte ci può aiutare molto.
La storia dell’arte espressa dalla letteratura, dalla musica o dalle arti figurative è una storia di opere e di movimenti artistici. Ripercorrendola, anche se per sommi capi, si possono notare chiare forme di funzioni (Fz) sia in molte opere che in alcuni movimenti artistici.
Ecco una piccola sintesi di alcune mie considerazioni. Prova anche tu a dare una tua valutazione. E' soprattutto un modo per capire meglio il ruolo delle funzioni cerebrali complesse nella vita.
L’arte greco-romana è arte “epica” in cui gli eroi affrontano avventure (Fz4) e pericoli (Fz1). L’arte rinascimentale è caratterizzata dall’importanza della trattatistica che esprime una predominanza delle forme Fz3 (razionalizzazione ) e Fz4 (esplorazione). Il romanticismo mette in rilievo la Fz4 con la sua idea di esprimere la forza dell’immaginazione e la sua Fz2 esaltando il genio collettivo. Il crepuscolarismo manifesta essenzialmente una modalità della Fz4 (tecnicamente detta in D.N.E. modalità Down). L’edonismo esalta, invece, la modalità “up” della stessa funzione-1 e della funzione-4.
Se analizziamo i personaggi di un romanzo o di una qualunque storia, scopriamo che la forma Fz assume un ruolo decisivo. Gli autori che più di tutti sono utili in tal senso vanno da Zola a Italo Svevo, da Pirandello a Joyce. Un occhio attento può comunque cogliere in qualunque opera la presenza delle diverse forme Fz.
L’S-zone è descritta nelle poesie di tutti i tempi e in modo particolare da Ungaretti, Montale, Pascoli, Luzi, Neruda e altri. Se dovessimo scegliere una poesia emblematica della S-zone, sceglieremmo Mattina di Ungaretti i cui notissimi versi: “M'illumino / d'immenso” esprimono perfettamente la S-zone dal poeta in quel particolare momento della sua vita, trasmettendola a tutti noi.
Ti lascio ora alcuni film molto utili perché in essi le D.N.E. risultano particolarmente evidenti. Sono, quindi, un ottimo materiale di apprendimento.
Ti consiglio di vedere o rivedere:
* Concetto di Forma delle funzioni
Per una esposizione più dettagliata vedi materiale consigliato.